novembre 27 2018 10:AM
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A soffermarsi sulla diversificazione di temi, in ambito marketing, si rischia di non elencare ogni nuovo aspetto e di cadere anche un po’ in confusione.
Inbound marketing. Content marketing. Account-based marketing. Result marketing. Agile marketing. Influencer marketing. Email marketing. Video marketing. Event marketing. Experiential marketing… e molto altro.

Per poter capire quale o quali possano essere i più adatti alla tua azienda, devi poterne conoscere le differenze e quali sono le integrazioni tra ognuno di essi, così da comprendere, soprattutto, quale risultato possono promettere.

Confrontiamo l’inbound marketing e il content marketing, sia per la loro attualità, sia perché le persone sono sempre di più attratte da contenuti di valore e sempre meno propense ad essere interrotte nella loro quotidianità: se vogliono una cosa, se la vanno a cercare. Punto.

 

Cos’è il content marketing

Così com’è definito dal “Content Marketing Institute”, il content marketing è un approccio di marketing strategico incentrato sulla creazione e la distribuzione di contenuti di valore, pertinenti e coerenti per attrarre e trattenere un pubblico chiaramente definito e, in ultima analisi, per guidare azioni dei clienti che possano generare profitto. Il content marketing è una disciplina fondata sul contenuto e non comprende website design, email marketing, event marketing ecc e in questo si diversifica -anche come dimensione – rispetto all’inbound.

 

Cos’è l’inbound marketing

Cerchiamo una spiegazione semplice e comprensibile: l’inbound marketing è una metodologia completa che aiuta le aziende adeguarsi al modo in cui le persone acquistano prodotti e servizi. Le persone non sono più disposte a essere annoiate o interrotte da messaggi pubblicitari e quindi l’inbound marketing mette a disposizione tattiche che permettono alle aziende di essere trovate quando un utente sta cercando un determinato prodotto o servizio. Fornisce un approccio sistematico che trasforma utenti anonimi in lead e che mette a disposizione strumenti di nurturing per accompagnare questi lead fino al loro primo acquisto. In questo processo, l’inbound marketing rende disponibili strumenti di misurazione costante che possono essere utilizzati per migliorare le performance e adeguare l’utilizzo degli strumenti a disposizione.
L’inbound marketing promuove l’acquisizione spontanea di lead, come modello opposto all’acquisto di liste di contatti o delle telefonate a freddo. È una disciplina eterogenea e ricomprende, come componente di grande rilievo, anche il content marketing.

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Una materia esclude l’altra?

L’inbound marketing è una disciplina metric e result driven che ha bisogno dei contenuti per poter esprimere il proprio valore e non può esistere un’attività di inbound marketing senza una content strategy definita in una pluralità di argomenti, contenuti complessi (ebook, whitepaper), articoli e pillar page. Inbound e content marketing sono due temi che si integrano perfettamente: il contenuto trasforma i visitatori in lead e l’obiettivo è di ottimizzarlo per aumentare queste performance.

Al contrario, è possibile limitarsi a scrivere alcuni contenuti e pubblicarli nel proprio sito, attrarre persone in target e generare interesse intorno a un argomento. Questa scelta non è di per sé sbagliata ma non produrrà particolari risultati. Il content marketing è parte di una strategia di inbound marketing: i contenuti sono determinanti ma è necessario attivare un maggior numero di tattiche per ottenere risultati concreti. È sufficiente pensare a tutte le attività necessarie per raggiungere un posizionamento nei motori di ricerca, le azioni di gestione, aggiornamento e manutenzione del sito web, le iniziative di email marketing o gli eventi: sono azioni che possono aver necessità di contenuti ma che non appartengono al content marketing.

 

Cosa aspettarsi da inbound e content marketing?

Questa è sicuramente la domanda migliore da porsi prima di indirizzare ogni sforzo nella direzione di queste due materie. Ancora una volta, le aspettative rivolte al content marketing sono più specifiche e limitate rispetto a quelle che si possono attendere dall’inbound.

Il content marketing attrae nuovi lettori, può creare un interesse reiterato e far diventare, per esempio, alcuni lettori dei subscriber di un blog, può fornire informazioni utili a dei clienti e fidelizzarli, ma pensare di scrivere un ebook, pubblicarlo nel proprio sito e attendersi che possa generare lead è pretendere troppo.

Il content marketing è una scelta perfetta quando si vuole migliorare l’esperienza dei visitatori di un sito web con nuovi contenuti da leggere.

Quando invece si costruisce una strategia di inbound marketing, la funzione del content evolve all’interno di un modello predittivo, ripetibile e scalabile e il ruolo diventa imprescindibile per la lead generation.

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