Qui sul blog di Cepar abbiamo da poco scomodato due mostri sacri delle ricerche sulle tendenze della comunicazione digital. E abbiamo così sottolineato un andamento tanto attuale quanto incalzante: la crescita incessante di video e mobile.

Il punto è: ok, quindi? Cosa me ne faccio di queste nuove informazioni? La risposta è semplice: puoi usarle insieme alle altre per far crescere il tuo giro d’affari attraverso i contenuti. Seguici per saperne di più.

Come sempre la regola è fare, quindi far sapere: niente di nuovo forse, ma nemmeno nulla di così complicato. Basta ricordarsi che la stessa cura e attenzione dedicata a creare qualunque buon contenuto va garantita a tutti quegli elementi. Ai fattori che gli consentiranno di essere visto, apprezzato. Magari perfino condiviso.

Ecco come.

 

Video come Valore

Già, perché ogni girato deve innanzitutto essere un contenuto di valore. Deve offrire una soluzione a un reale problema del tuo pubblico, aiutarlo a raggiungere un risultato in maniera più efficiente. Oppure intrattenere, in maniera accattivante.

Esempio: hai ricevuto 15 telefonate in 2 giorni dai tuoi clienti perché il tosaerba fresco di consegna si accende solo dopo vari tentativi. Contatti il distributore, fai una ricerca su internet e scopri che c’è un trucco per semplificare la manovra. Perché non condividerlo con i tuoi utenti? Basta un semplice video!

Non commerci al dettaglio, tantomeno in tosaerba? Non preoccuparti, il concetto è uguale per qualunque settore o ruolo professionale.

 

Video di Successo: Imparare dai Grandi

Pensa ad esempio a come Google utilizza i video per l’intrattenimento o la spiegazione-promozione delle novità appena lanciate. E’ il caso del contenuto per l’app mobile OK e di tutti gli altri proposti all’interno del suo canale YouTube.

Puoi anche provare a tradurre in video quanto fa Aranzulla: semplici soluzioni a comuni problemi, nel suo caso in campo tecnologico. A proposito, se il tuo primo dubbio è come faccio a registrare un video ecco a te una rapida guida.

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Video di Valore: una Ricetta che Funziona

In ogni video che si rispetti ci sono altri elementi fondamentali: innanzitutto la coerenza del contenuto con l’identità della tua figura professionale, della tua azienda.

Intervista, inquadrature dello schermo tipo "tutorial! o format diversi? Chi parlerà? Darà del tu o del lei? Con che tono?

Da una parte bisogna mettersi nei panni di chi vedrà quel contenuto, anticipare le sue aspettative. Dall’altra ricordarsi chi si è, cosa si fa e trovare il giusto equilibrio tra intrattenimento e credibilità. A meno che le due cose non coincidano, come in questo caso.

Un altro ingrediente fondamentale è il timing.

Quando scegli di affrontare un tema o di offrire una soluzione a un problema attraverso qualunque contenuto assicurati di poterlo pubblicare nel momento opportuno. Fai qualche ricerca, prova a capire se qualcuno ne ha già parlato e in che termini, se la questione è risolta o resta ancora aperta, se c’è spazio anche per te.

Puoi comunque offrire consigli o suggerimenti, emozioni o soluzioni, inediti? Puoi trasmettere qualcosa di valore? Rilevanza e distinzione battono sempre la schizofrenia del web: corri a registrare il tuo video!

 

Video come Visibilità: tra Categorie, Keyword e Tool utili

Farai un video.

Perché hai l’idea giusta e sei ancora in tempo per realizzarla e diffonderla, senza mummificare la tua immagine o quella del tuo brand. Per dire la tua e farla suonare nuova, senza risultare pennuto e petulante come un simpatico pappagallo. Perché il video è il contenuto più adatto per offrire una risposta veloce ed esaustiva a una possibile problematica.

Perfetto, è il momento di affrontare il secondo punto cruciale: far trovare il tuo video.

In un approccio alla realizzazione e pubblicazione video SEO oriented – amichevole e funzionale rispetto ai motori di ricerca – occorre innanzitutto organizzazione. I video che proponi attraverso i tuoi canali professionali, di brand o aziendali devono essere facilmente sfogliabili e ricercabili. In sintesi dovresti:

    • se pubblichi sul sito:
  1. predisporlo con una sezione che a margine del filmato in riproduzione offra la possibilità di scorrere o ricercare gli altri contenuti facilmente e velocemente;
  2. ricordarti di creare categorie significative e di attribuire ogni nuovo video a una categoria;
  • se pubblichi sui tuoi social, puoi decidere di utilizzare la strategia di condivisione di pre-caricati su YouTube o pubblicarli direttamente su un altro canale. La prima opzione ha senso se la tua priorità è organizzare i contenuti in album-playlist che agiscano come le categorie.

 

Specie in quest’ultimo caso è fondamentale etichettare tutti i tuoi video attraverso tag keyword (soprattutto il titolo!): sono sostanzialmente una o massimo due parole che ben esprimono e sintetizzano il tema proposto dal tuo contenuto.

L’ideale poi sarebbe scegliere quali parole chiave attribuire al proprio video con un minimo di strategia.

Ad esempio è sufficiente spendere qualche minuto sul web per scoprire quali contenuti ci vengono proposti se cerco “migliori brand” o “macchine utensili” e valutare se i risultati di ricerca restituiti siano d’interesse per i propri scopi. La scelta delle parole chiave da attribuire al video sarà di conseguenza.

In questo senso possono essere enormemente d'aiuto tool come ad esempio keywortool.io, che permettono tramite un'interfaccia semplice di cercare (e trovare!) chiavi ideali per il tuo video, basate proprio sulle ricerche effettuate dagli utenti su Youtube.

 

Video come Visibilità: tra Url e HTML

Nell’ambito della buona organizzazione, inoltre, è bene ricordare che ad ogni video dovrai far corrispondere una url univoca. Ogni video deve avere un link dedicato ed esclusivo. E' cruciale per permettere ai motori di ricerca di trovare e indicizzare il contenuto e quindi riproporlo tra i risultati di ricerca della pagine (SERP).

Tutto qui? Non proprio, perché come sai ogni contenuto pubblicato online ha una forma e una sostanza. Anche i video.

Le fondamenta dei video pubblicati sono rappresentate dal codice HTML. Non è necessario che tu sia un iper-tecnico per cogliere e mettere in pratica, magari con l’ausilio di un buon CMS tipo Wordpress o di un programmatore, un semplice consiglio: accertati che il codice della pagina destinata alla pubblicazione del tuo contenuto sia debitamente scritto, che la pagina sia descritta in favore dei motori di ricerca e dei social media d’interesse.

La tua pagina video dovrà quindi contenere Meta-Title, Meta-Description (in questo caso, se utilizzate Wordpress, può aiutarvi il plugin Yoast!) ed eventualmente altri dati strutturati (vedi ad esempio quelli di schema.org). Non dimenticare poi di inserire gli Open Graph, solo così il tuo contenuto condiviso su Facebook o Twitter potrà presentarsi nel migliore dei modi alla tua audience social. Il tuo video apparirà infatti completo di tutte le informazioni necessarie e di un’immagine anteprima che lo renderanno ancora più accattivante, da guardare, da condividere.

Sempre nel sottobosco del codice HTML e del suo impiego per favorire la visibilità dei video, un altro accorgimento molto importante sotto molti punti di vista risponde al nome di transcription o trascrizioni testuali.

In sintesi, si tratta di scrivere nel codice informazioni aggiuntive che compariranno a mo' di sottotitoli. Serve ad esempio a chi non può usufruire dell’audio del contenuto in un dato momento o alle persone con difficoltà uditive.

L’utilità delle trascrizioni testuali però non si esaurisce con il tema dell’accessibilità. I “sottotitoli” possono anche essere utilizzati per aggiungere contenuto e guidare l’utente al prossimo click. Soprattutto, aiutano il tuo contenuto nella scalata verso la vetta dei risultati restituiti dai motori di ricerca.

 

Video come Visione: Strategie di Pubblicazione

Infine ricorda che la scelta ideale per ottenere il massimo dai tuoi video è pubblicarli sul sito di tua proprietà o gestione.

Se hai tempo e risorse per creare all’interno del tuo sito uno spazio esclusivo dedicato a contenuti video, fallo. L'importante è che la scelta non pregiudichi la velocità di caricamento della tua piattaforma.

In questo caso puoi delegare a YouTube un compito “alternativo”. Puoi infatti affidare al “tubo” il ruolo di tabellone pubblicitario, pubblicando sul tuo canale delle anteprime ad hoc. Puoi così catturare e indirizzare verso il tuo dominio nuova audience. Strumenti utili allo scopo sono i backlink nella descrizione del video. Altri tool importanti: le CTA specifiche a comparsa durante la visione del contenuto e l'area Info del tuo canale o spazio social.

Con questo ulteriore accorgimento tutti i tuoi sforzi si tradurranno in visibilità per quel tuo messaggio specifico, ma non solo. I tuoi filmati potranno divenire patrimonio per la marca o l’azienda. La presenza e la popolarità dei video pubblicati sulle pagine del tuo dominio, infatti, è vista con favore dai motori di ricerca.

Mica male per far crescere la tua attività, no?

Resta sintonizzato con il Blog Cepar perché nel prossimo articolo scopriremo insieme come sfruttare al meglio i video in prospettiva mobile. A presto!

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