novembre 23 2018 10:AM
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Hai sentito parlare dell’importanza SEO delle pagine pillar e stai cercando di capire come possono essere d’aiuto per il tuo sito e per il tuo blog?

La prima cosa da fare è provare a darne una definizione esauriente e chiara. I pillar content (conosciuti anche come cornerstone content) sono i contenuti-pilastro, gli articoli che affrontano un argomento dall’inizio alla fine; sono i contenuti fondamentali e la base che sorregge la struttura del tuo sito e il suo relativo posizionamento organico.

"... a substantive and informative piece of content on a specific topic or theme that can be broken into many derivative sections, pieces, and materials. Examples of content pillars include eBooks, reports, and guides."

Cornerstone vuol dire pietra miliare e la traduzione è letterale perché la pillar page è davvero il contenuto di riferimento per un argomento specifico, il contenuto che deve essere usato per costruire tutta la tua attività di content marketing, supportato dai singoli cluster di contenuto. Ogni singolo articolo del cluster infatti deve prevedere backlink che rinviano alla pillar page, contribuendo a costruirne la necessaria authority - nei motori di ricerca - per il tema specifico.

Essenzialmente quindi, si tratta di un articolo che affronta in modo autorevole un tema specifico che si compone di parti di testo più piccole che affrontano i singoli aspetti dell’argomento. Data la natura strutturale di queste pagine, puoi probabilmente immaginare quanto debba poter essere rilevante un contenuto pilastro per i tuoi futuri utenti.

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Perché hai bisogno di una pillar page?

I contenuti pillar sono molto importanti per il tuo business perché aiutano la tua azienda ad essere trovata più facilmente in rete. Per la loro struttura e funzione logica, sono infatti un ottimo strumento per ottimizzare la SEO del tuo sito web e per essere trovato nei motori di ricerca in base alla tua offerta.
In questi anni l’algoritmo di Google è cambiato molte volte ma c’è un elemento dell’ecosistema SEO che non ha subito cambiamenti e questo aspetto è proprio il cornerstone content.
Se sei in grado di creare pagine che rappresentano una valida risorsa per la ricerca di informazioni in rete e che contengono informazioni fondamentali che non sono state pubblicate altrove, non solo aumenterai il posizionamento del tuo sito, ma ti posizionerai anche come leader di pensiero autorevole.

Inoltre, le pillar page sono degli elementi cardine del content plan poiché sono costitute da molteplici subtopic a supporto del contenuto principale e che possono esaurirne in modo dinamico ogni nuovo aspetto.

Nel 2018, i pillar content non possono più essere ignorati e devono diventare parte integrante di ogni content strategy. Per qualche marketer, le pillar page possono rappresentare un problema perché un insieme di contenuti e parole molto corposo non sempre così semplice da realizzare.

Alcuni SEO tool riescono però a facilitare il lavoro degli specialisti e ad identificare i cornerstone content o a costruire una strategia in grado di rappresentare pillar e topic di supporto.

Per la sua importanza, una pillar page deve essere una pagina del sito raggiungibile in pochissimi click (meglio ancora se presente nel menù principale), deve avere un “indirizzo” breve e deve essere posizionata in “alto” nell’architettura web del sito (senza directories tra il dominio e la pillar). I contenuti delle pillar content devono essere aggiornati costantemente e costruiti in base a una rigorosa ricerca di keyword.

La ricerca delle parole chiave può essere condotta tramite gli strumenti che Google mette a disposizione per capire quali combinazioni di frasi sono più utilizzate, quali sono quelle più qualitative e con quali volumi sono ricercate. Dopo aver identificato dai 4 ai 10 macro argomenti rilevanti per il tuo business, crea per ognuno di essi un singolo cluster, ricercabile con una parola chiave a “coda lunga”, e poi sviluppa i relativi subtopic.

Le parole chiave a coda lunga (espressione di 2-4 parole, costruite secondo il volume di ricerca atteso e la nicchia in cui ci si vuole posizionare) saranno la linea guida supporto per i pillar content, definite in base al settore, alle pagine di singoli prodotti o servizi, blog post di blog e contenuti di valore già esistenti. Queste pagine non dovranno più esistere come elementi isolati ma diventare parte della matrice definita dalla pillar tramite internal linking, una pratica spesso ignorata o sottovalutata dai team di comunicazione.

Una pagina pillar non ha contenuti “gated” (rilasciati dopo la compilazione di un form) ma può comunque contribuire a generare lead. Una cornerstone page assomiglia per alcuni aspetti a una landing page perché può includere un contenuto premium da scaricare dopo aver compilato un form. È importante includere il topic della pagina nella page title e nella URL, ma, a differenza di una landing page, la pillar page include il menù di navigazione.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei contenuti, è utile osservare che il content pillar è sempre testo molto lungo che si sviluppa con un lungo scroll verso il basso. È quindi una struttura che può limitare l’usabilità e l’esperienza di lettura e per questa ragione, è preferibile ripartire i contenuti in sezioni, paragrafi e sottotitoli, per semplificare la lettura e dare una sintesi dell'argomento trattato nel sottotitolo di ogni sezione interna. La soluzione più adatta a questo modello di navigazione deve prevedere un elenco di link alle sezioni interne della pagina e ai singoli capitoli da posizionare nella parte più alta e subito visibile dello schermo. La pagina può avere link esterni deve avere un bottone “back to the top” che permetta di risalire nella lettura dei contenuti.

Ogni singolo blocco di testo (paragrafo, capitolo, articolo ecc.) ha il compito di contribuire al volume e alla SEO della pagina. Un modo semplice per iniziare a creare una pillar page è di partire quindi dai contenuti già esistenti. Una cornerstone page è di solito composta da:

  • Una pagina web che tratta un intero argomento
  • Una content offer (ad esempio un ebook che contiene le stesse informazioni, scaricabili in pdf.)
  • Contenuti singoli che trattano aspetti specifici del topic

Se disponi già di un contenuto premium che approfondisce un argomento in modo dettagliato, come un ebook, un whitepaper, una guida strategica, usalo per comporre la tua pillar page.

Se non hai una content offer già pronta su cui fare leva, puoi comunque trovare elementi utili facendo un content audit aziendale, analizzando argomenti, keyword e dati di performance; puoi analizzare gli articoli di maggior interesse nel tuo sito, blog o pubblicati nei canali social e riscrivere alcuni dei contenuti già esistenti; puoi rivedere alcune campagne realizzate in passato e provare a costruire una pillar page intorno a questo materiale; puoi anche alcuni contenuti creati per promuovere una speciale offerta oppure trarli da uno specifico contenuto intorno al quale sviluppare l’intera pillar page.

Per condurre questa analisi concentrati su:

  • Titoli dei topic. È la lista dei tuoi temi principali: alcuni di questi diventeranno delle pillar page, altri andranno riconsiderati e riscritti, altri ancora saranno scartati perché inadeguati o con basso livello di interesse.
  • Keyword e hashtag usati nella pubblicazione di contenuti e che diventeranno gli elementi chiave delle pagine pilastro.
  • Metriche social, e quindi le visualizzazioni, l’engagement, le condivisioni, le menzioni e i like.
  • Metriche di conversione relative al traffico generato e visite alle landing pages, volume di click sulle CTA, lead e clienti acquisti

Quando avrai raccolto tutti i tuoi topic, subtopic e singoli contenuti potrai dedicarti ai passaggi successivi:

- Riordinare i contenuti all’interno della pillar page
- Creare nuovi contenuti per completare ogni aspetto che possa rendere           esauriente il core topic
- Formattare la pagina per darle ordine e facilità di lettura
- Pubblicare e promuovere la pillar page.

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