Tra il 2024 e il 2026 è successo qualcosa che nell'industria dei protocolli tecnologici succede raramente.
Un nuovo standard, il Model Context Protocol (MCP), è passato dall'essere una proposta di un singolo vendor (Anthropic, novembre 2024) all'essere adottato in poco più di dodici mesi da OpenAI, Google, Microsoft e AWS. In parallelo, tra fine 2025 e inizio 2026, sono emersi altri due protocolli complementari: Agentic Commerce Protocol (ACP), co-sviluppato da OpenAI e Stripe, e Agent Payments Protocol (AP2), lanciato da Google con Mastercard e sessanta partner internazionali.
Questo articolo affronta il tema dal punto di vista di chi fa marketing B2B e si chiede: cosa sta effettivamente succedendo, cosa devo fare sul mio sito ora, e cosa devo mettere in roadmap per il 2027. È un tema che in Cepar seguiamo dal 2024, quando MCP era ancora un progetto in fase seed di Anthropic, e che oggi ha implicazioni concrete anche fuori dal mondo e-commerce puro.
Takeaway principali:
- Il Model Context Protocol (MCP) è diventato in dodici mesi lo standard de facto per far dialogare AI e sistemi esterni, con adozione trasversale da parte di Anthropic, OpenAI, Google, Microsoft e AWS, e con oltre 10.000 server pubblici attivi a fine 2025.
- Agentic Commerce Protocol (ACP) e Agent Payments Protocol (AP2) definiscono il livello commerciale: ACP gestisce checkout e cart per agenti AI, AP2 gestisce l'autorizzazione e l'accountability sui pagamenti eseguiti da agenti.
- Per un sito B2B non serve implementare tutti questi protocolli oggi, ma serve preparare la struttura del sito (structured data, API esposte, contenuti agent-readable) perché nei prossimi 12-24 mesi sarà uno standard di visibilità competitivo.
Cosa sono MCP, ACP e AP2 e perché coesistono
I tre protocolli non si sovrappongono. Ognuno risolve un problema diverso, e insieme compongono l'infrastruttura del cosiddetto agentic commerce, un tema che avevamo introdotto parlando di AI agentica nell'e-commerce e che oggi si è articolato in una vera pila di standard.
MCP (Model Context Protocol) è lo strato di connessione: definisce come un modello AI parla con strumenti, database, applicazioni. È stato paragonato ripetutamente a un "USB-C per l'AI", nel senso che standardizza l'interfaccia. Prima di MCP, ogni integrazione tra un modello (Claude, ChatGPT, Gemini) e uno strumento esterno (Slack, GitHub, un CRM aziendale) richiedeva un connettore custom. Con MCP, ogni sistema implementa il protocollo una volta e diventa immediatamente accessibile da qualsiasi client compatibile.
ACP (Agentic Commerce Protocol) è lo strato di transazione: definisce come un agente AI attraversa un checkout, gestisce un carrello, negozia opzioni di consegna e conferma un ordine per conto dell'utente. È stato lanciato da OpenAI e Stripe a settembre 2025 e ha iniziato a operare dentro ChatGPT con Etsy e progressivamente con oltre un milione di merchant Shopify. A partire dal 2026 include anche Meta come co-sviluppatore.
AP2 (Agent Payments Protocol) è lo strato di autorizzazione e trust: quando un agente AI effettua un pagamento per conto di un utente, come dimostra il merchant che c'è stata una vera autorizzazione umana? AP2 risponde a questa domanda con "mandati" firmati crittograficamente. È stato lanciato da Google a settembre 2025 con oltre sessanta partner, tra cui Mastercard, American Express, PayPal, Adyen, Coinbase, Etsy, Intuit, Salesforce.
I tre protocolli si compongono in modo naturale: un agente AI dotato di MCP scopre e usa strumenti, con ACP porta a termine un acquisto, con AP2 dimostra al circuito di pagamento che l'utente ha autorizzato quello specifico acquisto. Insieme abilitano lo scenario in cui "chiedo a Claude di comprarmi le scarpe di cui ho parlato ieri" e la transazione avviene end-to-end senza copia-incolla su nessun sito.
Il Model Context Protocol e la sua adozione trasversale
Il caso di MCP merita un approfondimento a parte, perché la velocità con cui è passato da "specifica di un vendor" a "infrastruttura di settore" è quasi senza precedenti recenti.
La timeline che nessuno si aspettava
Anthropic ha open-sourciato MCP il 25 novembre 2024. Nei primi mesi era considerato una proposta interessante ma vendor-specifica, con supporto limitato. Poi tre eventi hanno ribaltato la percezione.
Marzo 2025: Sam Altman annuncia via X il supporto ufficiale di OpenAI a MCP. La frase esatta è "People love MCP and we are excited to add support across our products". Che il principale concorrente di Anthropic adotti volontariamente un protocollo del rivale è un segnale forte: gli effetti di rete erano già troppo grandi per resistere.
Aprile 2025: Google DeepMind conferma il supporto di MCP nei modelli Gemini. Maggio 2025: Microsoft e GitHub entrano nel comitato di indirizzo e annunciano supporto MCP in Windows 11.
Dicembre 2025: Anthropic dona il protocollo alla Agentic AI Foundation, un fondo diretto sotto Linux Foundation, co-fondato con Block e OpenAI e sostenuto da Google, Microsoft, AWS, Cloudflare e Bloomberg. In quel momento MCP smette definitivamente di essere il "protocollo di Anthropic" e diventa infrastruttura open, governata da un ente terzo.
I numeri dell'adozione
Alla fine del 2025 i numeri di MCP sono già quelli di un'infrastruttura consolidata: oltre 10.000 server pubblici attivi, adozione da parte di ChatGPT, Cursor, Gemini, Microsoft Copilot, Visual Studio Code, oltre 97 milioni di download mensili degli SDK in Python e TypeScript. I server ufficiali o community coprono ormai tutto lo stack aziendale: Slack, GitHub, Google, Salesforce, Stripe, HubSpot, Shopify, Notion, Linear, Sentry, Figma, Webflow, Cloudflare, WooCommerce e decine di altri.
Una survey Stacklok di inizio 2026 riporta che il 41% delle organizzazioni software ha MCP in produzione, in modalità limitata o estesa. Un dato che va contestualizzato: non è tanto la percentuale che colpisce, quanto la velocità con cui è stata raggiunta. Protocolli come OpenAPI, OAuth 2.0 o HTML/HTTP hanno impiegato anni per arrivare a un'adozione cross-vendor paragonabile.
Cosa significa MCP per il marketing B2B
Qui arriva il punto che spesso passa in secondo piano nelle discussioni tecniche. MCP non riguarda solo lo sviluppo, riguarda anche la visibilità dei tuoi dati aziendali per gli agenti AI dei tuoi clienti.
Un esempio concreto. Se sei un fornitore B2B di software o servizi e un tuo cliente sta valutando l'acquisto attraverso ChatGPT Atlas o Claude, l'agente AI del cliente cerca informazioni sul tuo prodotto. Se hai un server MCP che espone catalogo, prezzi, disponibilità, documentazione tecnica, l'agente le legge in modo strutturato e affidabile. Se non ce l'hai, l'agente si affida al tuo sito, che può essere ben scritto o meno, ben strutturato o meno, aggiornato o meno. La differenza sulla probabilità di essere selezionati è misurabile.
Abbiamo iniziato a mappare questo tipo di scenario con clienti B2B a inizio 2026, e la sensazione è che il gap si stia aprendo velocemente tra chi prepara la propria infrastruttura per essere agent-readable e chi ancora lo tratta come un tema del 2028.
Agentic Commerce Protocol e il caso ChatGPT Instant Checkout
ACP è il protocollo che ha portato il tema dell'agentic commerce dal futuro all'oggi. Il caso d'uso principale attualmente in produzione è ChatGPT Instant Checkout: gli utenti americani possono chiedere consigli di prodotto a ChatGPT e completare l'acquisto direttamente in chat, senza uscire dall'interfaccia conversazionale.
Come funziona ACP
Il protocollo definisce blocchi componibili: agentic checkout (crea, aggiorna e completa sessioni di checkout con gestione carrello, opzioni di consegna, pagamento), cart e feed (browse del catalogo prodotti e gestione carrelli), delegate payment (trasferimento sicuro di token di pagamento tra utente, agente e business), delegate authentication (delega di autorizzazione via OAuth 2.0 perché l'agente possa agire per conto del buyer).
Il merchant resta merchant of record. Controlla cosa vende, come si presenta, come processa i pagamenti, come evade l'ordine. L'agente AI è semplicemente lo strato di scoperta e conclusione. Non si sostituisce al brand, si aggiunge come nuovo canale di ingresso.
Chi ha adottato ACP e con quali risultati
A fine 2025 e inizio 2026 la lista dei merchant coinvolti si è allungata rapidamente: Etsy come primo lancio, poi Shopify con oltre un milione di merchant progressivamente attivati, Walmart con una propria app dentro ChatGPT, e altri retailer in ingresso. Nella Cyber Week 2025, i retailer con integrazione agent (largamente via ACP) hanno visto crescite di vendite significativamente superiori rispetto ai retailer senza integrazione, secondo dati Salesforce di dicembre 2025.
Perché conta anche per il B2B
Qui la domanda naturale è: ACP è un protocollo B2C, riguarda i miei clienti B2B? Sì e no. No, nel senso che oggi le implementazioni live sono quasi tutte su retail consumer. Sì, nel senso che la logica architetturale è la stessa che si applicherà al B2B nei prossimi 12-24 mesi: quando un procurement manager chiederà a un agente AI di gestire un ordine ricorrente di forniture, l'infrastruttura sarà ACP o un suo derivato. Prepararsi ora significa non ritrovarsi tra due anni a inseguire.
Va anche letto in parallelo con il protocollo UCP di Google, che sta definendo lo stesso terreno sul lato ricerca e retail agentic. La convergenza tra ACP (lato transazione) e UCP (lato scoperta) è la vera trama sotterranea del 2026.
Agent Payments Protocol: il livello di fiducia sui pagamenti
AP2 è il pezzo che rende sostenibile il tutto. Perché finché il pagamento agentico è possibile ma non tracciabile, i circuiti di pagamento (Visa, Mastercard, Amex) hanno un problema di distinguere una transazione umana da una transazione agent-driven, e di attribuire responsabilità in caso di errore o frode.
Il concetto di Mandato
AP2 introduce tre "Mandati" firmati crittograficamente come Verifiable Credentials W3C.
L'Intent Mandate registra cosa l'utente ha autorizzato a fare all'agente ("comprami queste scarpe se scendono sotto 100 euro", ad esempio, o istruzioni più articolate su ordini ricorrenti).
Il Cart Mandate registra cosa l'agente ha effettivamente assemblato nel carrello prima del checkout.
Il Payment Mandate registra cosa è stato effettivamente pagato.
I tre mandati sono catena e ognuno è firmato in modo verificabile. Se qualcosa va storto, il merchant, il circuito di pagamento e l'utente hanno un log tamper-proof di chi ha autorizzato cosa, a quale livello e con quali limiti. Non è un dettaglio tecnico: è la condizione perché banche e circuiti accettino di elaborare transazioni agent-driven a volume.
La scala dell'adozione
AP2 è nato con oltre sessanta partner al lancio (settembre 2025), tra cui Mastercard, American Express, PayPal, Adyen, Coinbase, Etsy, Intuit, Salesforce, ServiceNow. Ad aprile 2026 Google ha donato il protocollo alla FIDO Alliance, l'ente standardizzatore noto per gli standard di autenticazione (FIDO2, WebAuthn). Contemporaneamente Mastercard ha donato alla stessa foundation il suo Verifiable Intent Framework.
Il segnale qui è duplice. Da un lato, i circuiti di pagamento tradizionali (Visa, Mastercard, Amex) hanno smesso di guardare l'agentic commerce come una minaccia e stanno co-costruendo lo standard. Dall'altro, la governance si è spostata su un ente terzo neutro, il che stabilizza il protocollo per il lungo periodo.
Come prepararsi ora: cosa fare sul sito B2B
La domanda operativa che riceviamo più spesso è: "concretamente, cosa devo fare sul mio sito oggi?". La risposta breve è: non implementare MCP/ACP/AP2 in produzione se non hai un caso d'uso specifico, ma preparare la struttura del sito perché sia leggibile e utilizzabile dagli agenti quando arriveranno sui tuoi contenuti.
Ci sono cinque livelli di preparazione, in ordine crescente di sforzo.
Il primo livello riguarda structured data e markup schema per AI Search. Se il sito è pulito su questo fronte (Product, Service, Organization, FAQ, HowTo, tutti ben marcati), gli agenti AI possono estrarre informazioni strutturate anche senza un server MCP dedicato. È il minimo indispensabile, ed è anche già base GEO consolidata.
Il secondo livello riguarda API esposte e documentate. Se i tuoi clienti B2B già consumano i tuoi dati via API (per esempio catalogo prodotti, disponibilità, tariffari), quelle API sono il layer che un domani si affaccerà a MCP con relativamente poco lavoro. Un'API REST ben documentata, con endpoint chiari e schema di risposta consistenti, è già mezza infrastruttura agent-ready.
Il terzo livello riguarda contenuti agent-readable. Pagine che rispondono a domande specifiche con formulazioni chiare, dati verificabili, esempi concreti. Gli agenti AI preferiscono contenuti che possono citare con precisione a contenuti prolissi in cui devono cercare a lungo. Questo è puro lavoro editoriale e non richiede sviluppo.
Il quarto livello riguarda l'esposizione di un server MCP proprio, per esempio per catalogo prodotti, documentazione tecnica, disponibilità dei servizi. Questo è già un lavoro di sviluppo dedicato, e ha senso quando c'è un business case chiaro (per esempio se i tuoi clienti B2B stanno già usando Claude o ChatGPT per fare procurement).
Il quinto livello è l'integrazione ACP/AP2 vera e propria, se il tuo business è transazionale e vuoi essere presente dentro ChatGPT Instant Checkout o negli scenari analoghi che stanno emergendo su Gemini e Copilot.
La maggior parte delle aziende B2B con cui lavoriamo sta ragionando sui primi tre livelli. I livelli quattro e cinque diventano prioritari solo per chi ha già un canale digitale maturo e volumi che giustificano l'investimento.
La timeline realistica per il mercato italiano
Un'ultima nota di calibrazione, perché su questi temi è facile lasciarsi trascinare dall'hype americano. In Italia e in Europa la timeline è diversa.
ChatGPT Instant Checkout non è ancora disponibile in Italia al momento in cui scriviamo. L'espansione europea è annunciata ma progressiva. AP2 è nativamente compatibile con PSD2 e con i bonifici real-time europei, ma le implementazioni concrete via PSP italiani sono ancora in fase iniziale. MCP invece è già usabile ovunque, perché è un protocollo di connessione neutro rispetto al mercato.
La stima realistica per una PMI B2B italiana è la seguente: nei prossimi sei-dodici mesi l'obiettivo è essere pronti sui livelli uno-due-tre (structured data, API pulite, contenuti agent-readable). Nel 2027 diventerà rilevante valutare un server MCP proprio. Nel 2027-2028 l'integrazione ACP/AP2 sarà una decisione di business a seconda della verticale.
Chi si muove ora sui primi tre livelli non fa un investimento speculativo: sta semplicemente rafforzando anche la propria SEO e la GEO per e-commerce tradizionale, con effetti misurabili già oggi. Il ritorno sull'investimento è quindi doppio: benefici SEO/GEO nel breve, posizionamento agent-ready nel medio.
FAQ
Cos'è il Model Context Protocol (MCP)?
Il Model Context Protocol è uno standard aperto introdotto da Anthropic nel novembre 2024 e donato alla Linux Foundation nel dicembre 2025. Definisce come i modelli AI si connettono a strumenti esterni, database e applicazioni in modo standardizzato. È supportato nativamente da Claude, ChatGPT, Gemini, Microsoft Copilot e da tutti i principali IDE di sviluppo.
Cosa sono ACP e AP2 e in cosa si differenziano?
ACP (Agentic Commerce Protocol) è lo standard co-sviluppato da OpenAI, Stripe e Meta che definisce come un agente AI porta a termine un acquisto (carrello, checkout, delega pagamento). AP2 (Agent Payments Protocol) è lo standard lanciato da Google con oltre sessanta partner che definisce come il pagamento eseguito dall'agente viene autorizzato, verificato e tracciato in modo crittograficamente affidabile. Sono complementari: ACP gestisce la transazione, AP2 gestisce la fiducia sui pagamenti.
Un sito B2B italiano deve implementare MCP oggi?
Nella maggior parte dei casi no. L'implementazione di un server MCP proprio ha senso quando c'è un caso d'uso concreto, tipicamente su cataloghi prodotti complessi, documentazione tecnica estesa o clienti B2B che stanno già usando agenti AI per procurement. Prima di quel livello, l'investimento più efficace è su structured data, API ben documentate e contenuti agent-readable, che portano benefici SEO/GEO immediati e preparano l'infrastruttura per l'agentic commerce futuro.






